Eccovi la relazione del “1° Dog Trekking Day” a cura della nostra socia Claudia.

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DOMENICA 16 GIUGNO

Gita sociale “Rifugio Battisti e Lago Bargetana”

 

E’ la nostra prima gita sociale…siamo tutti entusiasti di fare quest’esperienza, ognuno con il proprio cane…

Francesco è l’organizzatore del giro, perché esperto dei luoghi da visitare, ha organizzato tutto nei minimi particolari.

La partenza prevista per le ore 8.15 da Scandiano per poi arrivare ad un orario decente al Rifugio Battisti.

Qui comincia la nostra avventura, molti di noi riescono ad arrivare in ritardo al luogo dell’appuntamento: William si dimentica il portafoglio e deve tornare a casa, Francesco telefona dicendo di aver avuto un problema tecnico (la sera prima si era fatto tardi quasi tutti).

Per l’occasione il sig. Davolio, che ha un “parco cani” molto fornito (5 in tutto), ha portato con se Baby una bellissima e affettuosissima femmina di pastore tedesco, che non essendo abituata a viaggiare in auto ha dato di stomaco diverse volte per arrivare a Scandiano; figuratevi il resto del viaggio!!

La prima tappa è a Villa Minozzo per il rifornimento viveri.

Arrivati a Villa Minozzo, ci dirigiamo a piedi ad un forno che conosce Francesco e dove dovremmo trovare delle cose buonissime…il forno è però chiuso (per lavori), il gestore ci dice anche che la strada per arrivare su al Battisti è chiusa a causa di una manifestazione sportiva.

Chiediamo al carabiniere di servizio e ci indica un’altra strada, così partiamo questa volta per destinazione Febbio….siamo ancora senza viveri.

Per arrivare a Febbio dobbiamo  prendere una strada secondaria che prevede anche un po’ di sterrato….arriviamo a Febbio, troviamo un supermercato e scattano gli approvvigionamenti di cibo ….si riparte e finalmente arriviamo dopo 9Km di strada sterrata all’inizio del sentiero, ci prepariamo mettiamo tutti gli scarponcini da trekking, lo zaino sulle spalle e cani al guinzaglio…si parte. Iniziamo con un sentiero in mezzo al bosco, al fresco degli alberi e ognuno di noi  trova il proprio passo, ci distanziamo ma tutto rimane nella norma. Incontriamo qualche corso d’acqua dove i nostri cagnolini bevono e si rinfrescano, così anche noi ci riposiamo di tanto in tanto. Lasciato il bosco si prosegue per il sentiero ghiaiato che concede però poca possibilità di ripararsi dal sole man mano si sale…ed è qui, su questo sentiero, che i materiali di William drammaticamente lo abbandonano. I suoi scarponi diventano improvvisamente due pantofole perché gli si scollano entrambe le suole (contemporaneamente!! INCREDIBILE) e se le ritrova in mano intatte come se fossero due solette….lo sconforto…la delusione…sono visibili sul suo volto. Cosa fare? Come andare avanti?...e ancora… Come tornare indietro? Con cosa?

Per un po’ continua a camminare sul ciglio del sentiero, sull’erba, ma non si può procedere così ! Cerchiamo una soluzione …Francesco la trova !!

Lui da buon elettricista non parte mai senza un rotolo di nastro isolante, ed è quella la soluzione!!…nastriamo le suole agli scarponcini per bene, l’unico inghippo è che William non può togliersi le scarpe; poco male.

Ripartiamo e arriviamo al Rifugio Battisti dopo circa 30 minuti  dall’intervento alle scarpe. La riparazione si rivela però poco efficace, infatti nel camminare le suole si sono spostate tutte in avanti e non c’è più nastro a disposizione. Cerchiamo nastro americano, ma al rifugio non hanno altro che corda per arrosti…per fortuna i gestori del rifugio fanno una specie di servizio navetta per scendere all’orario di chiusura così William è salvo. Dopo aver mangiato ed esserci riposati, sia noi che i nostri amati cucciolini ripartiamo con destinazione Lago Bargetana distante circa 20 minuti di cammino. Lasciamo William al rifugio in compagnia della moglie e della sua cagnolona (molto stanca).  Arrivati al laghetto liberiamo i cani che fanno un bel bagno ristoratore…Norman e Asia si rincorrono e si tuffano in acqua, Asia nuota come un pesce, Norman non va invece in acqua alta. Quando il gioco si fa un po’ troppo “maschio”recuperiamo i nostri animali.

La piccola Elghe  è l’unica a non essere liberata perché ancora non torna quando Admo la chiama…ma anche lui non può resistere, così si allontana e la libera; elghe corre felice poi si dirige verso di noi, Admo la chiama ma lei fa la sorda, si dirige verso un gruppo di ragazzi; poi si avventa sul sacchetto dei loro panini alla mortadella: salvati per miracolo. Scendiamo al bivio dove recuperiamo Cinzia e Baby, William ha trovato un passaggio per scendere in jeep…la sfortuna sembra si sia allontanata….ma non è così: Cinzia ci racconta che William ha perso la prima jeep perché quando questa è partita lui era in bagno (INCREDIBILE 2!!)…ma per fortuna ne parte un’altra più tardi. William ha dato spettacolo anche su al rifugio: un signore esperto di montagna guardando i suoi scarponi dice: ”Lì lò al gha’ d’esèr ande dimòndi fòrt”….

E anche lì ci siamo fatti riconoscere. Comunque, alla fine è accolto sull’ultima jeep (ospitato nell’abitacolo e non nel cassone nonostante il suo sconcertante aspetto).

Molto stanchi ma soddisfatti siamo scesi alle auto, e se non altro ci siamo lasciati alle spalle una bella Domenica non tanto calda come in città !!

 

Claudia