Gita sociale “Rifugio Battisti e Lago Bargetana”
E’ la nostra prima
gita sociale…siamo tutti entusiasti di fare quest’esperienza, ognuno con il
proprio cane…
Francesco è l’organizzatore
del giro, perché esperto dei luoghi da visitare, ha organizzato tutto nei
minimi particolari.
La partenza
prevista per le ore 8.15 da Scandiano per poi arrivare ad un orario decente al
Rifugio Battisti.
Qui comincia la
nostra avventura, molti di noi riescono ad arrivare in ritardo al luogo
dell’appuntamento: William si dimentica il portafoglio e deve tornare a casa,
Francesco telefona dicendo di aver avuto un problema tecnico (la sera prima si
era fatto tardi quasi tutti).
Per l’occasione il
sig. Davolio, che ha un “parco cani” molto fornito (5 in tutto), ha portato con
se Baby una bellissima e affettuosissima femmina di pastore tedesco, che non
essendo abituata a viaggiare in auto ha dato di stomaco diverse volte per
arrivare a Scandiano; figuratevi il resto del viaggio!!
La prima tappa è a
Villa Minozzo per il rifornimento viveri.
Arrivati a Villa
Minozzo, ci dirigiamo a piedi ad un forno che conosce Francesco e dove dovremmo
trovare delle cose buonissime…il forno è però chiuso (per lavori), il gestore
ci dice anche che la strada per arrivare su al Battisti è chiusa a causa di una
manifestazione sportiva.
Chiediamo al
carabiniere di servizio e ci indica un’altra strada, così partiamo questa volta
per destinazione Febbio….siamo ancora senza viveri.
Per arrivare a
Febbio dobbiamo prendere una strada
secondaria che prevede anche un po’ di sterrato….arriviamo a Febbio, troviamo
un supermercato e scattano gli approvvigionamenti di cibo ….si riparte e
finalmente arriviamo dopo 9Km di strada sterrata all’inizio del sentiero, ci
prepariamo mettiamo tutti gli scarponcini da trekking, lo zaino sulle spalle e
cani al guinzaglio…si parte. Iniziamo con un sentiero in mezzo al bosco, al
fresco degli alberi e ognuno di noi
trova il proprio passo, ci distanziamo ma tutto rimane nella norma.
Incontriamo qualche corso d’acqua dove i nostri cagnolini bevono e si
rinfrescano, così anche noi ci riposiamo di tanto in tanto. Lasciato il bosco
si prosegue per il sentiero ghiaiato che concede però poca possibilità di
ripararsi dal sole man mano si sale…ed è qui, su questo sentiero, che i materiali
di William drammaticamente lo abbandonano. I suoi scarponi diventano
improvvisamente due pantofole perché gli si scollano entrambe le suole
(contemporaneamente!! INCREDIBILE) e se le ritrova in mano intatte come se
fossero due solette….lo sconforto…la delusione…sono visibili sul suo volto.
Cosa fare? Come andare avanti?...e ancora… Come tornare indietro? Con cosa?
Per un po’
continua a camminare sul ciglio del sentiero, sull’erba, ma non si può
procedere così ! Cerchiamo una soluzione …Francesco la trova !!
Lui da buon
elettricista non parte mai senza un rotolo di nastro isolante, ed è quella la
soluzione!!…nastriamo le suole agli scarponcini per bene, l’unico inghippo è
che William non può togliersi le scarpe; poco male.
Ripartiamo e
arriviamo al Rifugio Battisti dopo circa 30 minuti dall’intervento alle scarpe. La riparazione
si rivela però poco efficace, infatti nel camminare le suole si sono spostate
tutte in avanti e non c’è più nastro a disposizione. Cerchiamo nastro
americano, ma al rifugio non hanno altro che corda per arrosti…per fortuna i
gestori del rifugio fanno una specie di servizio navetta per scendere
all’orario di chiusura così William è salvo. Dopo aver mangiato ed esserci
riposati, sia noi che i nostri amati cucciolini ripartiamo con destinazione
Lago Bargetana distante circa 20 minuti di cammino. Lasciamo William al rifugio
in compagnia della moglie e della sua cagnolona (molto stanca). Arrivati al laghetto liberiamo i cani che
fanno un bel bagno ristoratore…Norman e Asia si rincorrono e si tuffano in
acqua, Asia nuota come un pesce, Norman non va invece in acqua alta. Quando il
gioco si fa un po’ troppo “maschio”recuperiamo i nostri animali.
La piccola Elghe è l’unica a non essere liberata perché ancora
non torna quando Admo la chiama…ma anche lui non può resistere, così si
allontana e la libera; elghe corre felice poi si dirige verso di noi, Admo la
chiama ma lei fa la sorda, si dirige verso un gruppo di ragazzi; poi si avventa
sul sacchetto dei loro panini alla mortadella: salvati per miracolo. Scendiamo
al bivio dove recuperiamo Cinzia e Baby, William ha trovato un passaggio per
scendere in jeep…la sfortuna sembra si sia allontanata….ma non è così: Cinzia
ci racconta che William ha perso la prima jeep perché quando questa è partita
lui era in bagno (INCREDIBILE 2!!)…ma per fortuna ne parte un’altra più tardi.
William ha dato spettacolo anche su al rifugio: un signore esperto di montagna
guardando i suoi scarponi dice: ”Lì lò al gha’ d’esèr ande dimòndi fòrt”….
E anche lì ci
siamo fatti riconoscere. Comunque, alla fine è accolto sull’ultima jeep
(ospitato nell’abitacolo e non nel cassone nonostante il suo sconcertante
aspetto).
Molto stanchi ma
soddisfatti siamo scesi alle auto, e se non altro ci siamo lasciati alle spalle
una bella Domenica non tanto calda come in città !!
Claudia